Cuba, l’Havana

«La foto del mese» – Photo Professional n. 111, 2-2019:

«Nella regolare scansione dello spazio data dalle campiture di colore irrompe la figura umana, ma più che irrompere l’uomo sembra soavemente apparire, con il colore della camicia e della fascetta del sigaro incredibilmente simile a quello dello sfondo.  Anche se questa somiglianza fosse frutto di una attenta post-produzione, la foto – basata su soli tre colori – conserverebbe tutto il suo valore. Composizione e taglio molto interessanti.»

Viaggio in Nepal

La recensione della foto pubblicata su Photo Professional n. 109, 12-2018 :

«Quella che potrebbe essere considerata tanto una foto di viaggio quanto un eccellente esempio di street photography è anche e soprattutto una composizione di elevatissimo livello da un punto di vista formale, che sfrutta solo il degrado del muro per creare il proprio equilibrio. Naturalmente, lo sguardo è attratto anche dall’espressione corrucciata della giovane donna dietro le sbarre della finestra, sbarre che tuttavia non sembrano imprigionarla bensì piuttosto difenderla, come quello che pare essere uno specchietto applicato sul bordo superiore della finestra lascia supporre.»

Salvatore Lumia, Fotografie per passione

Se è vero che «La vita è un viaggio e viaggiare è vivere due volte» ho l’impressione che con le fotografie si viaggia molte più volte! Si viaggia tutte le volte che si riguardano le fotografie. I luoghi e le persone fotografate nel tempo diventano familiari come se facessero parte di noi stessi e contribuiscono a rinnovare il ricordo delle emozioni provate!
Si assiste ogni tanto alla discussione, a mio parere stucchevole, se la fotografia è «arte» e allora condivido le parole di Edward Weston quando dice: «È arte la fotografia? Quien sabe? Chi lo sa e chi se ne importa? Mi piace!»
Nei miei viaggi cerco di fotografare le persone, cerco di fotografarle mentre svolgono le mansioni quotidiane. Sono convinto che ritrarre le persone sia il modo migliore per raccontare un popolo!

Mostra fotografica “Uno sguardo sul mondo” al Castello di Mussomeli

MUSSOMELI (CL) – La splendida architettura del castello Chiaramontano di Mussomeli ospiterà, dal oggi al 23 agosto 2020, la ricca mostra fotografica di Salvatore Lumia “Uno sguardo sul mondo”.
Originario di Villalba ma trasferitosi giovanissimo nei pressi di Bologna, Salvatore Lumia ha trovato nella fotografia la sua forma d’arte d’elezione, quella che meglio accoglie lo sguardo sensibile che egli posa sul mondo coi suoi numerosi viaggi. Ed è fotografia di viaggio quella che adornerà alcune stanze del castello: viaggio che mira all’incontro autentico con l’altro.
Senza invadenza o prepotenza alcuna, ogni scatto di Lumia si accosta all’alterità con fare gentile e grande garbo, vivacità lucida e sensibilità sottile, interrogandosi su ogni peculiarissimo modo di essere al mondo. Il percorso per immagini che il fotografo propone dischiude mondi interi, complessi, incoercibili nella loro vastità; storie di mondi che si diramano al di là dello sguardo di chi si scopre visto, preso nello scatto, o di chi vi si offre spontaneamente.
L’evento, organizzato dalla sede locale dell’ associazione culturale BCsicilia, patrocinato dall’amministrazione comunale, sarà inaugurato alla presenza del sindaco Giuseppe Catania e dell’assessore alla Cultura Seby Lo Conte oggi alle ore 18,00; la presidente della sede mussomelese di BCsicilia Rita La Monica, curatrice della mostra, presenterà l’omonimo libro fotografico che raccoglie le intense immagini della mostra. Orari: tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 9,15 alle 12,45 e dalle 15,15 alle ore 18,45.
Elisa Miserendino (qds.it)

Mussomeli, successo per la mostra fotografica “Uno sguardo sul mondo” di Salvatore Lumia
MUSSOMELI – Era stata inaugurata lo scorso 7 agosto e si concluderà, oggi, la mostra fotografica di Salvatore Lumia “Uno sguardo sul mondo”, curata dalla presidentessa BCSicilia Rita La Monica che ha anche presentato l’omonimo libro fotografico con le suggestive e interessanti immagini della mostra. Diversi i visitatori  giunti nelle sale dell’antico maniero manfredonico, dove, appunto, hanno potuto ammirare le opere del Lumia  in bella mostra in un ambiente che richiama storia e leggende di altri tempi. Commenti positivi al riguardo sul social. Così Maria Nucera:  “La riuscita di una mostra si misura con il gradimento che suscita nei visitatori. I brevi commenti, come “ istantanee” ispirate dalle emozioni che le fotografie trasmettono, danno valore all’arte che crea bellezza e generano sentimenti di gratitudine all’obiettivo dell’autore che, nei suoi viaggi, ha catturato l’anima delle persone negli stralci del loro vissuto”. Ed ancora, il prof. Alfonso Lupo, da tempo residente a Torino ed attualmente nel paese natio per le vacanze estive, ha esternato il suo pensiero, dopo avere visitato la mostra: “Ho avuto la fortuna e l’onore di avere come guida della mostra l’autore stesso delle foto. Attraverso le sue parole ho avuto la possibilità non solo di apprezzare la qualità ma di inserirmi nel contesto in cui le foto stesse sono state effettuate. Ho così potuto cogliere i colori, le sfumature, le espressioni dei personaggi nonché le loro storie ed il contesto storico. Gli occhi dei personaggi sono stati colti nel momento più espressivo. Lodevoli le citazioni e i commenti da parte di chi ha curato l’aspetto culturale della mostra. L’umiltà e le opere del contesto socio-culturale dell’autore conferiscono alla mostra il suo alto valore umano ed etico contestualmente la passione e il cuore dell’autore si rispecchiano nei personaggi delle foto”. (http://www.ilfattonisseno.it)

Uno sguardo sul mondo: ecco la mostra fotografica di Salvatore Lumia
L’esposizione racconta dei viaggi del fotografo, trasformati in immagini poetiche e autoriali,
di Luca Dondossola
“Viaggiare allarga i confini del cielo”, disse una volta un rapper in un brano. Salvatore Lumia deve conoscere bene le emozioni che si provano nel visitare luoghi nuovi, e i suoi viaggi ora vengono raccontati nella mostra fotografica “Uno sguardo sul mondo”. Ecco tutti i dettagli dell’esposizione.

Uno sguardo sul mondo: viaggiare per crescere
Viaggiare per trovarsi, perdersi per ripartire. La bellezza di un viaggio dove sta? Nel cammino stesso, nelle mete che si visitano, o nelle persone? La verità, forse, è che tutte queste deduzioni sono inutili e vuote: viaggiare insegna, fa crescere, permette all’individuo di migliorarsi approfondendo non solo culture diverse ma anche la persona che risiede dentro di sé. Quando si viaggia, si cresce. Sempre. Salvatore Lumia questo deve saperlo bene e, dal 07 al 23 agosto 2020, presso il castello Chiaramontano di Mussomeli (CL) si terrà la mostra “Uno sguardo sul mondo“, dove i suoi innumerevoli viaggi prendono forma tramite la fotografia, un linguaggio universale che non ha bisogno delle parole per narrare storie.

Recensione di Maria Grazia Sessa a “Uno sguardo sul mondo”

Caro Salvatore, ho letto il tuo libro e lo trovo fantastico, ma tu questo già lo sai certamente.
Mi ha colpito il fatto che tu abbia scelto di includere le persone in ogni foto (modus operandi diverso dal mio che invece le escludo e cerco di dare più enfasi al paesaggio deserto), la tua è una bella scelta ed è difficile, quindi sei stato bravissimo.
Trovo che le persone ritratte siano mirabilmente coese con il paesaggio, che nei tuoi scatti ha principalmente il ruolo di sfondo e di accompagnamento, ciò che metti in evidenza è soprattutto l’anima di ogni personaggio fotografato, che il lettore percepisce dallo sguardo di ciascuno, che è così comunicativo che non lascia traccia di alcun dubbio su ciò che stanno pensando o provando, la tua è quasi una abilità da regista. Congratulazioni. Ed in questo sono perfettamente d’accordo con Susanna Tugnoli, autore della presentazione al tuo libro, quando scrive: “Ritroviamo in questi volti qualcosa di noi, ritroviamo la condizione di esseri umani, la semplicità e la verità della quotidianità, lo specchio di una vita interiore fatta di emozioni, di vissuto».
Ti auguro un grande successo per questo libro e ti ringrazio di avermelo fornito in anteprima. Spero di conoscerti in presenza l’8 aprile 2020, quando il gruppo Lions Foto Italia verrà in Sicilia, credo che, se verrai, troverai molti spunti per i tuoi splendidi scatti soprattutto nella Laguna dello Stagnone, ricca di fenicotteri e piante particolare, e potremo trovare per anche qualche salinaro disponibile a farsi fotografare.

La presentazione di Susanna Tugnoli

Mi sono sentita molto onorata quando una mattina Renato mi contatta per dirmi che Salvatore desidera che scriva alcune parole di presentazione al suo libro fotografico.
Conosco Salvatore da poco tempo, e questo mi avvantaggia per quello che mi accingo a fare ora, perché mi permette di essere più obiettiva.
Ci siamo conosciuti ad una mostra pittorica attraverso il nostro comune amico.
Salvatore è dietro la sua macchina fotografica, il sorriso educato, pacato, i modi garbati ed eleganti.
Ed è così che sono le sue fotografie.
Immagini delicate e forti allo stesso tempo, gentili ed oneste, mai banali, o invadenti, a volte ironiche nei contrasti tra oggetti e persone.
I volti e i corpi di donne sono finalmente rispettati, la maternità, la dolcezza dei bambini, la durezza di giovani divenuti adulti troppo in fretta, le profonde rughe di grandi vecchi dagli sguardi arcani e distanti.
Questi sono i suoi soggetti preferiti. Luoghi e visi che raccontano storie. Questi luoghi parlano, raccontano storie lontane, di mondi lontani e allo stesso tempo vicini a noi. Questi visi esprimono e si aprono a spazi interiori, conosciuti e sconosciuti, ed una luce risplende in queste immagini.
Ritroviamo in questi volti qualcosa di noi, ritroviamo la condizione di esseri umani, la semplicità e la verità della quotidianità, lo specchio di una vita interiore fatta di emozioni, di vissuto.
Dietro a questi volti c’è sempre una storia, ordinaria e straordinaria insieme, è la storia dell’uomo, è la storia del mondo. Nasce la curiosità di sapere di più di loro, di seguirli o di domandare loro qualcosa.
Perché i tuoi occhi sono tristi? Perché ridi? Dove stai andando? Vorremmo conoscere le loro vite e cosa faranno dopo.
Sono i mondi paralleli al nostro mondo occidentale, vicini e lontani, antichi e moderni. È un mondo di colore. Sono i colori, i contrasti dei colori che danno struttura, che creano la forma, che danzano e attivano la nostra attenzione.
Penso ai ritratti della scuola veneta del ’500, a Tiziano, ma ancora di più a Lorenzo Lotto a quella intensità di espressione del volto unita al colore unico e vivo. La fotografia coglie l’attimo, è il fugace che si immortala e si lega da quel momento al per sempre. Un gesto, un sorriso, uno sguardo si fissano.
Quanta fiducia ci vuole in chi ti sta ritraendo in quel per sempre. Il ritratto è un dialogo, uno scambio tra il fotografo, l’artista e il soggetto del ritratto. Chi scatta la foto sa accogliere un segreto dell’anima, lo custodisce per riportarlo al mondo, in questo caso con cura, amore e rispetto.
L’occhio è solo un organo, così come una macchina fotografica è solo uno strumento, per creare arte l’occhio deve essere educato al bello e al vero, e deve essere collegato al cuore, all’anima di chi scatta.
L’arte è arte quando ci fa riflettere e trovare, o ritrovare, qualcosa di noi nell’altro. Salvatore credo sia riuscito perfettamente con questi scatti nel suo intento. Questa è bellezza che parla al cuore, al cuore del mondo.

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